CANESTRELLI E BISCOTTI DI TAGGIA

Oltre all’oliva Taggiasca e al Moscatello di Taggia,  il borgo medievale è noto per altri due prodotti tipici che affondano le radici nella leggenda e nella storia del paese.

Stiamo ovviamente parlando dei canestrelli salati e dei biscotti di Taggia al finocchio.

 

 

I CANESTRELLI

I canestrelli di Taggia venivano preparati tradizionalmente il 12 febbraio, giorno di San Benedetto, protettore del borgo.

Simili a grissini, ma più gustosi hanno una tradizionale forma a ciambella e nacquerò dalla necesità di utilizzare l’avanzo dell’impasto. Questo veniva sagomato e portato al forno comune per la cottura. La tipica forma circolare si deve all’antica abitudine di venderli nelle vie e nelle piazze portandoli con un bastone.

La ricetta è semplice e gli ingredienti poveri: farina, acqua, sale, olio extravergine di oliva  taggiasca e lievito. Oggi i canestrelli si trovano tutto l’anno ed è possibile acquistarli nelle panetterie e negli alimentari di Taggia. Inoltre, sono state inventate numerose versioni, come i canestrelli con le olive, con il cioccolato, o altri ingredienti sfiziosi.

 

 

I BISCOTTI DI TAGGIA

Anche l’origine dei biscotti al finocchio è da rintracciare nella storia di Taggia.

Questi biscotti rustici, anche detti Bescheutti da Quaexima (biscotti della Quaresima), furono realizzati per la prima volta nel 1580 a seguito della grave carestia che colpì la città l’anno precedente. Furono le confraternite dei Bianchi e dei Rossi a preparare il prelibato dolce che venne poi distribuito alle famiglie bisognose del borgo nei giorni di Pasqua.

La tradizione è giunta fino ai giorni nostri, con i membri della confraternita che distribuiscono i biscotti, dal buon gusto di finocchio selvatico, ai tabiesi nel giorno del Giovedì Santo.

I biscotti vengono preparati tutto l’anno nelle panetterie di Taggia con farina, acqua, zucchero, olio extravergine d’oliva Taggiasca, lievito, sale, miele, e i semi del finocchio.